Maestro Internazionale di Shibari / Rope-Art

Nato nel 1977 nella prefettura di Aichi, Kinoko ha scoperto lo shibari all’inizio degli anni 2000, in modo casuale e personale, guidato dal desiderio di esplorare il legame più profondo tra corde, corpo e spazio. 
Ha studiato con maestri riconosciuti della tradizione giapponese del legame, come Yukimura Haruki e Kanna, e ha ben presto sviluppato uno stile personale che va oltre la semplice tecnica: per lui la corda è connessione, simbolo di relazioni invisibili ma vive. 
Kinoko ha trasformato lo shibari in arte visiva e performativa: ha legato non solo corpi, ma alberi, rocce e spazi architettonici, reinterpretandolo come linguaggio estetico e concettuale. Le sue installazioni di corde assumono forme ampie, modulari e visivamente potenti — e sono state presentate in mostre internazionali e workshop in città come Parigi, Londra, Monaco e tante altre. 
La sua filosofia si riassume in due parole: connessione e presenza. Non si tratta soltanto di delimitare o immobilizzare, ma di tessere un filo — tra rigger e modello, tra spazio e materia, tra gesto e silenzio. Come ha spiegato in un’intervista: “La corda è come un telefono di latta che collega me e l’altro”. 
Le creazioni firmate Kinoko sono riconoscibili per l’uso della corda rossa, simbolo di filo del destino e tensione estetica, e per l’integrazione armoniosa di elementi naturali, architetture e figure umane. 
Nel contesto del Plume Noire Japan Tour 2026, Kinoko assume un ruolo centrale: le sue sessioni nei dojo riservati offriranno un contatto diretto con la scena più autentica del legame giapponese. Un’opportunità ristretta, pensata per chi desidera entrare in un universo di arte, presenza e connessione.
